4 Come funziona l’interfaccia – II

Torniamo alla HOME della DASHBOARD, la “radice” dell’interfaccia. Vi ricordate, no? Ovunque vi troviate, basta cliccare in alto a sinistra sulla voce DASHBOARD e, all’interno di questa, nella voce HOME. C’è anche un’altra voce, IL MIO CATALOGO, ma lo vedremo tra un attimo.

Qual è l’obiettivo di questo secondo capitolo dedicato all’orientamento sull’interfaccia di PressBooks? Beh, direi che è la parte più divertente: diamo un’occhiata finalmente alla lista di voci che compare in verticale a sinistra. L’ordine è piuttosto interessante: si parte da DASHBOARD, segue TESTO, segue INFORMAZIONI LIBRO, segue ESPORTA, segue VENDI, segue MEDIA, segue COMMENTS, segue PROFILE, segue IMPOSTAZIONI, e in fondo c’è pure, un po’ sfumata in grigio chiaro, una “COLLAPSE MENU”. Se andiamo su quest’ultima voce e clicchiamo l’effetto è abbastanza semplice ma utile: si riduce a dimensioni minimali la nostra serie di menu verticali. Si “iconizzano”, come dicono quelli esperti di interactive design. Basta cliccare un’altra vota sull’ultima icona e torna tutto al suo posto.

Questa parte se vogliamo è la più ricca di tutto il libro: a spiegare passo-passo cosa succede azionando ogni singolo menu e sotto-menu, praticamente non ci resterebbe più niente da scrivere (mentre questo capitolo sarebbe probabilmente molto più lungo di quanto non vorrei). Quindi dobbiamo fisiologicamente essere sintetici.

Proviamo a vedere se funziona. Torneremo ovviamente sulle due grandi aree (“gestire il libro” e “scrivere il libro”) nei prossimi capitoli.

La HOME della nostra DASHBOARD (cioè il “cruscotto” in inglese, ovvero il posto da cui si possono avere tutti i comandi a portata di mano) consente anche di vedere lo stato del MIO CATALOGO. È una funzione avanzata che ha a che fare con la gestione dei libri che avrete scritto per 40k. Prematuro parlarne adesso, che non avete fatto neanche il primo, vero?

TESTO è il menu centrale per quanto riguarda tutte le attività che hanno a che fare con “scrivere il libro”, come vedremo. Qui si trovano le scorciatoie per andare alla parte da cui si ORGANIZZA il libro, si AGGIUNGE PARTE e si AGGIUNGE UN NUOVO CAPITOLO, si può anche AGGIUNGERE UN NUOVO ELEMENTO INTRODUTTIVO e infine si possono AGGIUNGERE NUOVI ELEMENTI DI CHIUSURA.

Ne parleremo nel capitolo dedicato alla parte di scrittura, ma prima vale la pena inserire una informazione. Sostanzialmente la scrittura del vostro libro non è basata su un unico tipo di “parti” generiche, ma permette di distinguere fra PARTI, CAPITOLI, INTRODUZIONE, CHIUSURA. Sono i “pezzi” che possono comporre il libro, ma non è necessario che siano tutti presenti: sta alla nostra creatività e progettualità decidere se li vogliamo oppure no. Pensateli in termini di Introduzione, Prefazione, Indice, Bibliografia, Documenti aggiuntivi. Ci sono mille modi in cui possiamo sbizzarrirci per dare il nostro senso alla struttura piuttosto elastica offerta da PressBooks.

La parte relativa a “gestire il libro” sta tutta in questo nuovo menu: INFORMAZIONI DEL LIBRO. Infatti da qui (il menu è privo di sotto-menu) si può fare tutto quel che riguarda il settaggio delle informazioni relative alla produzione del libro in quanto tale. Le vedremo nel capitolo appropriato di questo COME SI SCRIVE UN 40K?, però anche qui una piccola anticipazione. La domanda è ricorrente, e me la sono posta varie volte anche io. Quando bisogna compilare questa parte? Non c’è una regola, ovviamente, perché la “morbidezza” del web consente di fare tutto quel che si vuole, quando si vuole, come si vuole (ecco, non è proprio così, ma tanto per darvi un’idea).

Il punto è che mettere troppi dati all’inizio non è un buon esercizio per la creatività e soprattutto perché rischiamo di doverli cambiare quando arriviamo alla fine del libro e ci siamo resi conto di aver scritto alcune cose diversamente da come avevano pianificato. È un discorso un po’ generico, me ne rendo conto, ma fidatevi perché capirete quando arriveremo al punto in questione.

C’è anche un rovescio della medaglia. Mettere invece tutto quanto troppo tardi, proprio alla fine, non ci offre un reale vantaggio perché non stiamo preparando un libro solo per la produzione del documento digitale da vendere sulle piattaforme online e leggere su reader dedicati (i famosi eBook reader). Invece, il nostro libro sarà disponibile mano a mano che lo scriviamo anche sul web, se decidiamo che sia così. Quindi ci serve avere un po’ di informazioni aggiuntive – i famosi “metadati” – che possono facilitare la ricerca del libro da parte dei motori di ricerca e oltretutto ci daranno la sensazione di lavorare in maniera più strutturata.

Come ho detto: la cosa può variare molto e dipende dal singolo, non c’è un approccio universale che vada bene per tutti. Comunque, affronteremo i dati che fanno parte delle INFORMAZIONI GENERALI SUL LIBRO e l’IMMAGINE DI COPERTINA oltre a COPYRIGHT, ABOUT THE BOOK, INFORMAZIONI DI CATALOGO AGGIUNTIVE e tutto il resto a tempo debito. Basti però dare una informazione qui: anche in questa sezione è possibile impostare la lingua italiana, ma con uno scopo molto diverso da quello che avevamo visto precedentemente. Se infatti nel capitolo precedente mettere la lingua italiana serviva a far tornare nel nostro idioma la maggior parte dell’interfaccia web di PressBooks, qui mettere la lingua italiana significa segnalare nei dati del libro che il suo contenuto è scritto in lingua italiana. Questa è, come vedremo, una indicazione molto importante soprattutto per i negozi online multilingua, che organizzano i contenuti anche sulla base di questa variabile.

Siamo arrivati a una parte piuttosto importante. Dopo aver preparato tutto, compilato tutti i campi che devono essere compilati, faticato non poco per scrivere il nostro libro, siamo alla parte di ESPORTA. Cioè l’esportazione del libro verso i formati che permetteranno l’acquisto, il download e la lettura a tutti gli interessati. Questa è la parte delicata, perché ha a che fare con la “forma del libro”. Qui si prendono le decisioni importanti per quanto riguarda l’aspetto del prodotto finale; come devono essere impostate le diverse variabili relative alla presenza o assenza dei numeri di pagina, numeri di capitolo, sommario visibile o no, etc. Ci sarà da divertirsi, vedrete, perché scrivere una storia o un saggio è un discorso, fare un libro è un’altra cosa. Per fortuna che ci sono tutte queste opzioni!

VENDI, come si può facilmente intuire, è il fratello gemello di ESPORTA. L’uno si preoccupa di come deve essere fatto il libro, l’altro di quali parametri entrano in gioco per la sua commercializzazione: print on demand? Disponibilità per Kindle di Amazon? Sta a noi scegliere e poi segnare qui i link ai differenti negozi.

MEDIA è una parte interessante: è quella che consente di aggiungere, gestire, modificare e integrare i contenuti visivi, cioè le immagini. Sostanzialmente è possibile aggiungere una nuova immagine e poi gestire la library con tutte le altre immagini eventualmente presenti. Siccome nel mondo digitale non cambiano i costi di un libro anche se ci sono immagini (casomai, come vedremo, aumenta il “peso” del documento finale) perché non mettere delle immagini? Basta che siamo sicuri di avere diritto di farlo, cioè di averne i diritti in concessione d’uso o in licenza. In ogni caso questa sezione è abbastanza ricca e completa per quanto riguarda la manipolazione delle immagini.

GESTIONE DEI COMMENTI: una eredità della piattaforma blog che però anche per fare i libri da mettere sul web non è che ci stia male. Tutt’altro. Tutto quello che bisogna imparare a fare è mettersi lì e capire come moderare i commenti. Tedioso, soprattutto se sono tanti. Ma anche importante, perché è il filo diretto con i nostri lettori.

Siamo tornati fino a PROFILE, il primo menu che abbiamo visto per spiegare come tornare alla lingua italiana. C’è poco da dire: avevamo già spiegato a suo tempo.

IMPOSTAZIONI è uno strano menu, composto solo dalla voce IMPORTA. In realtà IMPOSTAZIONI è un po’ fuorviante. Fa pensare che quello che abbiamo fatto con PROFILE lo avremmo potuto fare qui. Invece no, serve a tutt’altro. Il menu attiva il sotto-menu IMPORTA il quale a sua volta serve a caricare i documenti in quattro formati (WXR, EPUB, ODT e DOCX) che sono i più diffusi formati di videoscrittura o lettura, più quello dello stesso WordPress. Perché? Beh, mettiamo che abbiate già scritto il vostro libro altrove, sul PC di casa, utilizzando Word (DOCX) oppure OpenOffice (ODT), oppure un altro software di videoscrittura magari per iPad che salva in formato EPUB, oppure che peschiate i post di un vostro vecchio blog sempre su WordPress. Ebbene, con questa modalità potete importare rapidamente i contenuti e poi gestirli all’interno di PressBooks. Non è poco.

Adesso che ci sappiamo orientare nell’interfaccia e abbiamo visto, anche se sommariamente, tutte le varie funzioni, nel prossimo capitolo, cominceremo a “sporcarci le mani” lavorando al nostro libro.

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