3 Come funziona l’interfaccia – I

Prendiamo contatto con PressBooks. Durante la prima connessione, a seconda dei casi, la lingua di PressBooks può essere configurata sull’inglese, sull’italiano o su altre lingue. Non è un problema. PressBooks ha la localizzazione in italiano e fortunatamente possiamo utilizzarlo nella nostra lingua.

Quello che dobbiamo fare, dopo esserci registrati, nel caso alla prima connessione PressBooks abbia deciso di parlarci ad esempio in inglese, è di andare nella pagina appropriata e configurare la nostra lingua come sistema di default.

Il libro

Questa è la vista “pubblica” del nostro libro. Siccome siamo anche gli autori e ci siamo collegati, in alto a destra possiamo entrare nelle opzioni

Per farlo, partendo dalla home page, occorre cliccare sull’ultima linguetta a destra: accanto a LOGOUT (che vi fa uscire dal vostro account) c’è infatti ADMIN. Cliccate e vi trovate nella più classica interfaccia di WordPress. Questo è un ambiente conosciuto da molti e che comunque non ha grandi difficoltà ad essere “capito”. Quel che conta adesso infatti è trovare un primo orientamento.

Ci sono fondamentalmente tre cose che possiamo fare partendo da questa pagina di amministrazione: scrivere il libro, gestire il libro, gestire il nostro profilo.

Cominciamo da quest’ultima attività.

Dashboard

Il cruscotto di controllo del nostro libro: da qui si comincia a fare sul serio!

Clicchiamo cioè sulla tab di sinistra, quella intitolata PROFILES, e apriamo la pagina delle PERSONAL OPTIONS.

C’è una lista piuttosto lunga di cose, non ci interessano adesso. Scorriamo sino in fondo e l’ultima opzione nella pagina è quella intitolata EXTRA PROFILE INFORMATION. C’è un’unica opzione, e si tratta di scegliere la lingua: apriamo la linguetta a scomparsa che adesso marca la lingua inglese (ENGLISH) e selezioniamo invece ITALIAN.

Basta ricordarsi di premere il bottone rosso intitolato UPDATE PROFILE subito sotto. Non ci crederete ma un paio di volte non me lo sono ricordato, con il risultato che non capivo come mai non entravano in funzione i cambiamenti che avevo selezionato. Si possono fare un sacco di errori!

L’importante è cercare di capire quali sono e correggerli. Comunque, per adesso ci siamo: abbiamo selezionato l’italiano come lingua dell’interfaccia e tutto è diventato come per magia comprensibile. Anche se non tutto viene purtroppo tradotto in italiano: la localizzazione sta procedendo per tappe e fino a questo momento sono stati adattati alla nostra lingua i principali comandi per consentire di avere un orientamento più facile sull’interfaccia di PressBooks. Questa, in particolare, è la parte sulla quale c’è un ritardo maggiore, come vedremo più avanti.

Visto che siamo qui, intanto, restiamo pure in questa pagina. Perché qui possiamo regolare un sacco di cose.

Opzioni personali

Eccoci nel vivo. Da qui si può aggiornare praticamente tutto quel che ci riguarda

Le PERSONAL OPTIONS (ma un giorno tradurranno anche questo!) comprendono:

VISUAL EDITOR che può essere disabilitato quando si scrive. Personalmente non ve lo consiglio: si tratta del sistema che consente di modificare la vista dell’editor visivo mentre si sta scrivendo, utile soprattutto se utilizzate vecchi computer con versioni piuttosto antiquate dei browser. Diamo per acquisito che non ne avete bisogno e lasciamo perdere.

ADMIN COLOR SCHEME permette di selezionare tutti i colori che regolano la nostra interfaccia. È utile perché consente di personalizzare l’ambiente di lavoro dove potenzialmente passeremo molto tempo. I colori sono organizzati per “schemi” e questo vuol dire che possiamo prenderli solo in blocco. Tra Blu, Grigio e PressBooks, preferisco quello di serie e mi tengo stretto il rosso di PressBooks. Ma non c’è problema a cambiare.

KEYBOARD SHORTCUTS serve ad abilitare le scorciatoie di tastiera per moderare i commenti al libro. Inutile e anche un po’ pericoloso, secondo me, perché rischiate di non capire cosa sta succedendo (a me perlomeno fa questo effetto). Preferisco non selezionarlo.

NAME Qui sono raccolte tutte le vostre informazioni come autore del libro in rete. Non si può più cambiare il nome utente, una volta creato, ma si possono cambiare tutti gli altri parametri.

CONTACT INFO La stessa cosa per quanto riguarda le informazioni di contatto. Dalla email sino al proprio sito web, ai servizi di messaggistica personale (AIM, YAHOO IM e JABBER/GOOGLE TALK.

ABOUT YOURSELF Chi siete? Cosa fate? Questo è il posto dove sbizzarrirvi ma con una certa moderazione. Vi ricordo che l’eccesso di informazioni rischia di essere pericoloso. Ma dovete anche abituarvi perché sia l’editoria in generale che quella elettronica in particolare è un mondo fatto di schede, biografie, sintesi. Avete scelto di incamminarvi su questa strada, è il caso che vi cominciate ad abituare all’idea che avrete una biografia visibile. Da tempo ne utilizzo una molto breve: facilita la lettura ed è sufficientemente generica da andare bene anche in contesti molto differenti. Lo scopo di questa bio, ovviamente, è quello di poterla rendere pubblica, gli altri dati no.

La parte sulla password (con un comodo indicatore di quanto sia buona quella che avete scelta) si spiega da sola, penso. Ricordate che non può essere più corta di sette caratteri. Infine, e siamo tornati al principio, c’è la parte per cambiare la lingua, che adesso compare correttamente in italiano: Informazioni Extra del Profilo e poi: Lingua.

 

password

Da qui si gestiscono informazioni importanti, incluso la propria bio

Torniamo un attimo alla parte alta della pagina. E osserviamo l’area (piuttosto affollata) che sta in alto a sinistra. Ci sono due file, una verticale e una orizzontale, di comandi. Oltretutto, se muoviamo il mouse sopra ciascuna di queste schede (senza cliccare) si aprono delle finestre a scomparsa che mostrano ulteriori comandi ed opzioni. È il bello dei siti web ottimizzati come WordPress: c’è una certa eleganza e semplicità anche nella gestione delle cose più complicate. Prendiamo di vista la fila orizzontale: PB – IL MIO CATALOGO – COME SI SCRIVE UN 40K? – HOWDY, ANTONIO

HOWDY, ANTONIO è tutto a destra ed è il comando rapido per arrivare proprio a questa pagina: nel menu a scomparsa c’è la possibilità di fare LOGOUT (utile se ad esempio vi siete collegati a PressBooks da un computer non vostro) e di edit del profilo, che è esattamente quello che abbiamo fatto sinora.

Più a sinistra, l’icona che rappresenta un fumetto porta a una pagina dalla quale è possibile moderare i commenti che i lettori possono fare al nostro libro, capitolo per capitolo, mano a mano che viene pubblicato in rete. È abbastanza semplice, ma per adesso lasciamo perdere, la vedremo nella parte relativa alla pubblicazione e alla interazione con il pubblico.

Ancora più a sinistra, c’è COME SI SCRIVE UN 40K, che come potete facilmente intuire è il titolo di questo libro e, nel vostro caso, avrà invece il titolo del VOSTRO libro. La cosa importante è che da qui, cliccando, si va direttamente alla vista libro. Si può così vedere quel che vedono i lettori in rete, con l’aggiunta che noi siamo l’Autore del testo e quindi possiamo sempre rientrare dentro l’interfaccia di amministrazione: in alto a destra, ricordate? Adesso i due comandi sono parzialmente in italiano: LOGOUT e IMPOSTAZIONI.

Adesso siamo tornati dentro IMPOSTAZIONI. Torniamo a guardare la barra orizzontale in alto, spostandoci un altro po’ a sinistra. Dopo COME SI SCRIVE UN 40K?, c’è IL MIO CATALOGO che, se ci muoviamo lì sopra con il mouse (sempre senza cliccare) mostra due voci a scomparsa: AGGIUNGI UN NUOVO LIBRO e il solito COME SI SCRIVE UN 40K? Da quest’ultimo, se muoviamo il mouse in corrispondenza, vengono fuori due ulteriori, possibili opzioni. La prima è SCRIVANIA e la seconda è VEDI LIBRO. Inutile dire che con VEDI LIBRO si torna nella vista pubblica del libro (quella da cui siamo arrivati prima) mentre con il comando SCRIVANIA si finisce nella parte di organizzazione e scrittura del testo del libro.

Come mai c’è questo comando duplicato anche qui? Beh, la risposta più semplice è anche la più chiara: in teoria noi potremmo avere più di un libro in preparazione, proprio come se stessimo gestendo più di un blog in parallelo. In questa maniera dall’interfaccia generale possiamo dirigerci nelle parti che preferiamo senza doverci perdere nei sotto-menu, mentre  per gli altri libri dobbiamo seguire un percorso un po’ più tortuoso ma riusciamo lo stesso ad andare alle varie parti (amministrazione/organizzazione e vista pubblica del libro).

Complicato? Beh, non troppo direi. Sempre da quel menu IL MIO CATALOGO è possibile aggiungere un nuovo libro ma solo se la funzione di registrazione è abilitata. Altrimenti finite in una pagina in inglese che vi dice che la funzione è stata disabilitata: dipende dai vostri accordi con 40k se potete gestire più di un libro contemporaneamente e se siete voi che potete gestire quali mettere assieme.

Siamo arrivati all’ultimo menu in alto tutto a sinistra, sempre nella barra rossa (se non avete cambiato schema di colori al tema di PressBooks): si tratta di PB. Facile: qui ci sono indicazioni di carattere piuttosto generale, che non derivano da 40k ma dal creatore della piattaforma PressBooks. Le INFORMAZIONI SU PRESSBOOKS portano a una pagina in inglese “About Us”, che spiega la genesi e la storia di questo software in rete.

PRESSBOOKS.COM porta alla pagina iniziale del portale americano realizzato dai creatori di PressBooks, FORUM DI SUPPORTO invece teletrasporta alla pagina del forum di PressBooks americano, quindi in inglese, e infine CONTATTI porta a una pagina – tanto per cambiare sempre in inglese! – che vi consente di contattare gli autori di PRESSBOOKS. Attenzione, sono gli americani che l’hanno programmato, non i ragazzi italiani di 40k!

Ecco, abbiamo fatto due parti importanti del nostro corso rapido per usare PressBooks e imparare a fare un 40k: prima abbiamo capito come si fanno a modificare e impostare i nostri parametri personali e poi abbiamo fatto il giro della parte alta dell’interfaccia. È una barra dei menu non differente da quella utilizzata dai sistemi operativi dei computer (per gli amanti di progettazione delle interfacce) soprattutto Mac OS X. Tutto questo fa parte della grande area “gestire il nostro profilo”. Adesso ne rimangono altre due: l’area dove si può “scrivere il libro”, e l’area dove si può “gestire il libro”.

Prima però, per finire il nostro orientamento all’interfaccia di PressBooks, dobbiamo vedere a cosa serve la barra verticale tutta sulla sinistra. Sarà l’argomento del prossimo capitolo.

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